STOP ALLA CADUTA AUTUNNALE DEI CAPELLI

 

Perch succede e cosa si deve fare?

È necessaria una premessa, che spieghi un po' la fisiologia dei capelli. Ogni capello è prodotto da un follicolo pilifero.
I follicoli si trovano nello spessore della cute fin dalla nascita e sono presenti su tutto il corpo, ad eccezione dei palmi delle mani e dei piedi.
Il follicolo ha una vita ciclica, caratterizzata da periodi di attività e di riposo. E ogni follicolo è indipendente (non come quelli degli animali che mutano il pelo, che vanno in riposo in maniera sincrona, cioè tutti insieme). Normalmente il 90% è attivo e il 10% riposa.
La velocità della crescita dei capelli è approssimativamente di 1,25 centimetri al mese, vale a dire circa 15 centimetri all'anno. Con l'avanzamento dell'età il ritmo di crescita dei capelli può rallentare e giungere fino a soli 0,25 centimetri al mese. La divisione delle cellule è responsabile del ciclo di crescita del capello. Le nuove cellule che si formano nella radice spingono il capello verso l'alto e lo fanno allungare. Mediamente un capello lungo fino alle spalle ha due anni di vita.
Ne abbiamo un capitale di circa centomila, 250 per centimetro quadrato, ciascuno dei quali vive in media quattro anni, e ne perdiamo fino a cento al giorno, un fatto normale, di cui spesso non ci accorgiamo neppure, tranne quando li laviamo o li spazzoliamo. I capelli persi vengono subito rimpiazzati da nuovi già “pronti”, ma quando quelli che cadono sono più numerosi di quelli in crescita, c’è il rischio di diradamento.


Quindi, se vediamo una caduta anomala, è meglio tagliare i capelli corti?

Non è una soluzione, poiché tagliarli non li "rinforza", in quanto quello che viene reciso è una parte di fusto, formato da cellule ormai prive di ogni attività vitale.  Il solo vantaggio che si può ottenere tagliando corti i capelli è, semmai, dovuto alla minore traumatizzazione con lavaggi e spazzolature, e alla maggiore facilità di impiego di prodotti per la loro cura, quali shampoo e lozioni. In sintesi, il capello non deve essere paragonato ad una pianta che può trarre beneficio da potature periodiche. La caduta dei capelli è un fenomeno molto comune, che rappresenta circa il 20% delle visite dermatologiche e porta il 60% di chi ne è affetto in farmacia per una soluzione. Da noi, in farmacia, le persone cercano sempre più scientificità, risultati e professionalità per risolvere i casi di caduta lieve o temporanea, che possono essere causati anche da stress e disturbi emozionali: è un fenomeno, quello della caduta, che può quindi avere svariate origini ed è molto frequente in autunno, come lei giustamente ha fatto notare.

Qual è la causa di questa caduta stagionale?

Facciamo un passo indietro e pensiamo all’estate: di giorno sole, caldo, sudore, salsedine, cloro e sabbia. La sera, shampoo, pettine e phon. Tutti stress che sfibrano i capelli, rendendoli stopposi, opachi e soprattutto deboli. Lo confermano i dermatologi, che evidenziano un picco massimo di capelli in fase di eliminazione da giugno ad agosto e successiva “espulsione” nei tre mesi successivi, fino a novembre.
È ormai noto che l’eccesso di radiazioni solari ha un effetto nocivo sulla pelle, ma anche sul cuoio capelluto e sulla capigliatura: i raggi UV provocano uno stress sul follicolo, che causa la prematura caduta del capello, e allo stesso tempo determinano un cambiamento della chimica del capello stesso, che subisce una reazione di foto-ossidazione. Infatti, dopo l’estate la situazione peggiora ulteriormente in caso di capelli tinti - e l’80% delle donne si colora i capelli - in quanto le tinture li intaccano alterando o addirittura eliminando la cuticola protettiva esterna.

Ci sono soluzioni per arginare il problema, una volta iniziata la caduta?

Vale anche qui il detto che prevenire è meglio che curare. Se, come abbiamo visto, la causa principale dello stress ai follicoli è dovuta alle radiazioni ultraviolette, la prevenzione consiste nella protezione del capo durante l’estate con il cappello, la bandana e i filtri solari specifici da applicare sia sul cuoio capelluto che sulle lunghezze. Ma, se la prevenzione non c’è stata, niente paura! Ci vengono in aiuto i rinforzanti specifici, da assumere per bocca. A base di minerali, come lo zinco, e vitamine, come la B6 che stimola la produzione di cisteina, una componente della cheratina, mentre la vitamina B8 e lo zinco rendono più bello e migliorano la qualità del capello, agiscono quindi migliorandone il volume e la brillantezza e ne riducono la caduta. Vanno assunti regolarmente tutti i giorni, la mattina a colazione, per tre mesi, iniziando il prima possibile. La massima efficacia si ottiene associando al nutri-cosmetico una lozione, anch’essa da applicare con regolarità sul cuoio capelluto per almeno tre mesi. Questa deve essere formulata per agire in fretta sulla caduta e provvedere in tempi brevi ad un miglioramento globale del capello ma, nello stesso tempo, deve avere una gradevolezza all’utilizzo che garantisca la continuità d’uso. Il suo profumo deve essere delicato, e la buona resa cosmetica e la facilità di applicazione sono fattori da non trascurare, oltre al fatto che deve essere grado di ridurre visibilmente la caduta dei capelli dopo i tre mesi di utilizzo. Le meccaniche di applicazione prevedono la stimolazione del microcircolo, del follicolo pilifero e la cura della zona peri-bulbare con i polpastrelli o con l’aiuto di applicatori massaggiatori specifici. Per un consiglio personalizzato consiglio di sottoporsi ad un check up gratuito: in tutte le farmacie troviamo gli esperti e spesso anche gli strumenti diagnostici specifici, come la microcamera a 200 ingrandimenti, per effettuare dei controlli ravvicinati al cuoio capelluto.

Con quale frequenza è bene lavare i capelli?

“Ogni volta che sono sporchi” consigliano i dermatologi “Non è vero che i lavaggi frequenti possono danneggiare i capelli, infatti gli atleti che si allenano anche due volte al giorno lavano i capelli dopo ogni seduta senza problemi”.

E per il problema dei capelli grassi, cos’è meglio fare?

Il trattamento più semplice è basato su lavaggi frequenti con shampoo adatti, molto delicati (con detersioni uniche, senza cioè ripetere l'applicazione di shampoo), infatti la secrezione di sebo non è influenzata dal lavaggio. Occorre ricordarsi sempre di massaggiare il cuoio capelluto con i polpastrelli delle dita: bisogna pensare a lavare il cuoio capelluto più che i capelli! E' invece una buona regola asciugare i capelli mantenendo il phon ad una distanza di almeno trenta centimetri dal cuoio capelluto, per evitare che temperature eccessive fluidifichino il grasso, accentuando il problema.

E quando manca il tempo?

Lo shampoo secco è tornato alla ribalta, e non è destinato solo ai ricoverati in ospedale. Invisibile e pratico, è stato riscoperto dai coiffeur delle sfilate, ma è utilizzato soprattutto da chi vuole essere sempre in ordine, con incredibili risultati, in soli tre minuti.

































 
 

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