I FARMACI DA BANCO

 

Istruzioni per l'uso

I farmaci da banco servono per curarsi da soli. E, secondo una recente ricerca del Censis, realizzata in collaborazione con Assosalute, lo fanno già ben 46 milioni di italiani, certi che l’automedicazione sia la via più semplice per affrontare piccoli disturbi di salute occasionali come tosse, mal di testa, mal di gola o acidità di stomaco.  Di fatto è così: gli OTC (acronimo di Over The Counter, ovvero “sopra il banco”) e gli SOP, ovvero i farmaci senza obbligo di prescrizione, entrambi riconoscibili per il bollino rosso che sorride sulla confezione, sono proprio pensati per poter essere maneggiati senza la supervisione del medico. È importante, però, sapersi destreggiare nella loro scelta, magari con l’aiuto del farmacista, per identificare in modo mirato quello ideale per il proprio disturbo. I farmaci da banco più popolari sono quelli per alleviare il mal di testa, a base di ibuprofene o paracetamolo, le pomate o i cerotti per i dolori articolari con il diclofenac, i prodotti per bloccare la diarrea, a base di loperamide, le compresse di antiacido per chi soffre di gastrite, e quelle di procinetico per aiutare la digestione e combattere la nausea, i lassativi e le pastiglie disinfettanti per la gola, gli sciroppi per la tosse, i sintomatici antipiretici per abbassare la febbre, quelli per attutire il raffreddore e quelli per i dolori mestruali.  Anche il mal di denti può essere calmato da una pastiglia, mentre uno spray può far respirare in caso di allergia, una goccia può risolvere il bruciore agli occhi e un’altra goccia può mandar via il mal d’orecchi. Sono tutti farmaci in libera vendita. Nonostante ciò, è importante assumerli in modo consapevole e in sicurezza perché si tratta pur sempre di medicinali. Bisogna quindi attenersi alle dosi consigliate e utilizzarli solo per brevi periodi, secondo le istruzioni del farmacista o leggendo quelle riportate sul bugiardino.
 
 

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